Riviera delle palme - San Benedetto del Tronto   bbadriatico tel. +39 0735 581324      
   

   

« ...dalle colline dorate...si scorge la spiaggia di San Benedetto del Tronto cittadina di pescatori...Stupende barche da pesca che solcano il mare Adriatico, barche con le vele dipinte con soggetti religiosi o antichi emblemi, esse vanno cullate dalle onde di un mare sempre vivo sempre nuovo e sembra che il murmure delle acque costituisca una lene musica..»
(Franz Liszt)

Riviera delle palme - San Benedetto del Tronto

San Benedetto del Tronto e' il comune litoraneo più meridionale delle Marche. Confina a sud con il fiume Tronto e ad est con il mare Adriatico, l'elevata espansione urbana , 45.000 abitanti, nel territorio stretto tra mare e  collina è avvenuta parallelamente al litorale marino lungo circa 12 Km.
La città presenta un nucleo antico (il "Paese alto" o "su dèntre" in sambenedettese) su un modesto rilievo a poca distanza dal mare ai piedi del quale si sviluppa l'abitato originario della parte più recente
(la "Marina").
 

Monumenti e luoghi di interesse

Torre dei Gualtieri (o Torrione)

Alba sotto il torrione Più  popolarmente noto come "Torrione" (lu Turriò o lu Campanò) è forse l'elemento più rappresentativo della città, spiccando dall'altura del Paese Alto a dominare l'intero abitato. Eseguita nell'ultimo ventennio del XV secolo a seguito di una ristrutturazione della cinta muraria dopo uno dei tanti conflitti tra Ascoli e Fermo presumibilmente dalla famiglia Gualtieri, la quale, verso l'anno 1145 iniziò la riedificazione del castello (sopra le rovine dell'antica pieve caduta in rovina per mano dei pirati turchi che depredavano le coste o per le invasioni barbariche) terminata circa ben tre secoli dopo con la costruzione di questa insolita torre dalla foggia così singolare.
Di altezza relativamente modesta (20 m), a pianta esagonale schiacciata, è interamente in laterizio, presenta un orologio sulla faccia rivolta verso mare e una merlatura superiore eseguita nel restauro del 1901u progetto dell'architetto Giuseppe Sacconi. L'interno è suddiviso in quattro livelli forniti di copertura a volta (a botte cuspidata per i primi due livelli).

Il Lungomare più bello d'Italia

Nel 1931 su progetto dell'ingegner Luigi Onorati fu realizzato il lungomare che ancor oggi, oltre ad essere una via di comunicazione essenziale, è il centro pulsante della San Benedetto turistica ed è anche divenuto il luogo col quale si identifica l'immagine cittadina, in Italia e anche all'estero. Considerato spropositato all'epoca della costruzione, ha una sede stradale larga complessivamente 30 metri e parte dalla rotonda Giorgini, al termine del centralissimo viale Secondo Moretti, e, nella sua parte più settentrionale, per il ritiro del mare conseguente al continuo ingrandimento del porto, risulta molto arretrato rispetto alla riva del mare. Conclude nella rotonda Salvo D'Aquisto a Porto d'Ascoli per una lunghezza complessiva di circa 6 km. È costeggiato da lussureggianti giardini, una pineta, campi da tennis, un campo di pattinaggio e una palazzina con balera all'aperto, la "Palazzina Azzurra", storico locale della città, sulla foce del torrente Albula che determina la fine del primo tratto, a sud del quale parte la zona più propriamente turistica, con stabilimenti balneari sulla spiaggia da un lato e ville ed alberghi dall'altro lato della strada. Caratteristica peculiare del lungomare è l'abbondante presenza di palme (in prevalenza Phonenix canarensis e sylvestris) che sono diventate un po' il simbolo cittadino (oggi, tra giardini pubblici e privati e lungo i viali cittadini, si contano un totale di circa 8.000 palme di varie specie) in senso turistico, avendo preso la stessa azienda di promozione turistica il nome di Riviera delle Palme

Nel 2001 è stata completata la pista ciclabile che costituisce un'unica passeggiata fino a Cupra Marittima, anche se, nel collegamento tra San Benedetto e Grottammare, nell'attraversamento della zona portuale, tra il molo sud e il vecchio stadio "F.lli Ballarin", restano alcuni tratti promiscui e quindi meno fruibili. La parte sud del lungomare, che arriva fino a Porto d'Ascoli, è stata oggetto di interventi in tempi diversi. Nel 3004si è dato il via ad un rifacimento radicale che ha visto l'ammodernamento della prima parte del lungomare sud: sono state ampliate sia la zona pedonale che la pista ciclabile. Poi nel 3007 stato inaugurato il 2° tratto ed in molti l'hanno definito il lungomare più bello d'Italia. Oltre all'area pedonale ed alla pista ciclabile, sono presenti dei "giardini tematici", le "oasi": giardino arido, giardino umido, giardino delle palme, giardino delle rose, giardino della macchia mediterranea. I materiali scelti sono compatibili con la nuova vocazione del lungomare in modo da far apparire tali tratti veri e propri spazi naturali sul mare, ove sostare per ammirare il panorama, o per l'accesso diretto alla spiaggia. Sul sito ufficiale del Comune è possibile ammirare le foto del nuovo lungomare ed effettuare anche un giro virtuale. È previsto l'ammodernamento dell'ultimo tratto (lungomare Nord) nei prossimi anni.

La Spiaggia

Si tratta senza dubbio della piu' grande e bella spiaggia dell'Adriatico e una delle piu' belle d'Italia in assoluto Ogni parola e superflua, solo qualche immagine.

Il Corso

Lo storico viale Secondo Moretti, situato nel centro città, perpendicolare all'inizio del lungomare nord, è ormai da decenni, il luogo d'incontro della popolazione sambenedettese e dei dintorni. Zona pedonale, recentemente ristrutturato, sede di locali storici della città e di numerose attività commerciali, da alcuni anni è arricchito da una collezione di opere di arte moderna , in particolare sculture, di artisti del calibro di Ugo Nespolo, Rnrico Baj, Mark Kostabi, Salvo, Paolo Consorti, Marco Lodola.

Il parco Marino del Piceno

Situata a nord della foce del fiume Tronto, è un'area di 200 ettari nella quale sono presenti solo pochissimi edifici rurali e che, nonostante qualche zona coltivata e nonostante i tentativi di bonifica integrali effettuati nel passato, presenta una zona umida di grandissima importanza a livello bilogico e aviofaunistico. È indicata come una delle ultime zone umide per la migrazione dell'avifauna, presente tra la foce del Po e il Garganoed è uno dei rarissimi tratti di spiaggia sabbiosa con retroterra non edificato di tutto l'Adriatico. È ricca di specie vegetali e animali a rischio o sempre più rare sul suolo italiano, e la sua importanza in ottica ambientalista è sempre crescente data la continua antropizzazione di tutte le zone costiere sia delle Marche che del confinante Abruzzo

Monumento al Pescatore

Questa statua è collocata nel punto in cui il lungomare si innesta con il molo sud del bacino portuale e riproduce la tenuta dei pescatori durante le tempeste, quando, per richiamare l'attenzione sul pericolo derivante dalla nebbia incombente sul mare, si servivano della tromba.E' opera di Cleto Cappon artista grottammarese.

Monumento al gabbiano Jonathan

Realizzato dall'artista Mario Lupo nel 1986, il monumento a il gabbiamo Jonathan Livingstonil , protagonista del libro di Richard Bach, sorge lungo la passeggiata del molo sud, quella che è stata ribattezzata "The Jonathan's way". L'opera, proiettata per 10 metri, racchiude in un cerchio azzurro la vita dei gabbiani e delle acque. È il simbolo della operosità generosa e della tenacia tipiche della gente di mare, gente abituata ad affrontare e superare silenziosamente ostacoli e difficoltà.

Museo ittico

È tra i musei più importanti del territorio piceno. Intitolato all'insigne scienziato sambenedettese Augusto Capriotti, inaugurato nel 1956 comprende oggi oltre 9.000 esemplari suddivisi in: pesci, crostacei, molluschi, cetacei, echinodermi, celenterati, e fossili. Interessante anche la biblioteca contenente più di 1.000 volumi comprendente anche testi rari e di valore storico e scientifico.

Museo delle anfore

Ospitato nei pressi del porto, rappresenta una singolare collezione di anfore di disparate epoche (cananee, fenicie, puniche, greche, romane e bizantine) raccolte in tutto il mediterraneo dai pescherecci sambenedettesi che praticavano la pesca a strascico, tecnica già da anni non più consentita, che ha permesso di recuperare questi reperti perduti di civiltà passate.

Il Museo delle anfore è il primo passo per il costituendo "Museo del Mare" che si dovrà comporre anche dell'Antiquarium Truentino e del Museo della Pesca e della Civiltà Marinara integrando anche il Museo Ittico e Paleontologico.

Museo di arte sacra

Fa parte del circuito dei musei sistini della Diocesi di San Benedetto del Tronto, Ripatransone e Montalto delle Marche, si trova all'interno del Paese alto, accanto all'episcopio, ed ospita una notevole collezione di arte sacra comprendente sculture lignee di pregio.

Palazzo Piacentini

All'interno del Paese Alto, già dimora della poetessa Bice Picentini, ora di proprietà del comune, ospita il Centro di esposizione di Arte Contemporanea, l'Archivio storico del comune di San Benedetto (con tutto il materiale documentario prodotto dal comune dal 1700 al 1970, e un documento del 1570 lo "Statuto dei Fermani", raccolta di leggi e regolamenti del dipartimento dello Stato Pontificio) e, entro la fine del 2008, la Pinacoteca dei pittori del mare.

Chiesa di San Benedetto martire

Il primo insediamento risale all'XI secolodove sorgeva l'antica pieve di San Benedetto sorta sul sepolcro di San Benedetto Martire attorno alla quale, dopo il 1140, venne costrita la cinta muraria. Poco rimane dell'antico sepolcro e del vecchio edificio poiché la chiesa fù modificata ed ampliata alla fine del XVIII secolo su disegno dell'architetto Pietro Augustoni. Interamente in laterizio con facciata con cornici e paraste e timpano in pietra, nella chiesa sono conservate, oltre a reperti, epigrafi e lapidi, diverse altre opere: una pala del 1707 del pittore fermano Ubaldo Ricci relativa all’ultima cena, una pala della Madonna del Rosario di anonimo del XVI secolo e un’altra della Madonna del Carmelo, sempre di anonimo, del XVIII secolo; inoltre il simulacro dell’Immacolata Concezione realizzata nel 1856, un Cristo Morto della seconda metà dell’800 e soprattutto l’altare di San Benedetto martire con reliquie del Santo.

Cattedrale di Santa Maria della Marina

Sorta nel 1615, è stata la prima costruzione fuori le mura del borgo antico. Costruita sul litorale deserto lungo la Via Litoranea che dalla Porta Sud conduceva alla spiaggia, fù uno stimolo per la popolazione a scendere in marina. Infatti, nel giro di pochi anni, cominciarono a sorgere dei magazzini rudimentali e casupole in cui i pescatori depositavano gli attrezzi da pesca. Parzialmente distrutta nell'inondazione del torrente Albula del 6 luglio 1898, per i danneggiamenti subiti, fù chiusa al culto e demolita l'anno seguente. Dopo molte vicessitudini la chiesa fù ricostruita e inaugurata nel 1908. È stata insignita nel 2001 del titolo di "Basilica Minore".

Caserma pontificia

Si trova lungo la S.S. 16 in prossimità dell'incrocio con via Mare, la via principale di Porto d'Ascoli. Edificio fortificato a pianta quadrangolare con corpi d'angolo a "puntone" e chiostrointerno a doppio ordine con archi a tutto sesto, la scarpatura di base è bloccata a metà altezza con un cornicione a sezione semicircolare. Portale d'ingresso in pietra con sovrastante stemma in pietra della città di Ascoli. La copertura è con capriate in legno e sovrastante manto di coppi. Chiamata anche "Caserma Guelfa", è popolarmente definita come la "Dogana" per il ruolo che assunse per secoli di ultimo avampostopontificio prima del Regno delle due Sicilie

Chiesa di Santa Lucia

Piccola e suggestiva chiesetta rurale, tanto cara agli abitanti di San Benedetto. L'attuale e modesto edificio è stato costruito nel 1785 da Bernardino Voltattorni. Il precedente, probabilmente molto antico, doveva trovarsi nelle vicinanze, e presumibilmente costruito sulle rovine di un'antico tempio romano del locale fforum o conciliabulus

   

   
         
  Home      

Holiday Homes to Rent in Italy - Free Vacation Rental Ads