| Riviera delle palme - San Benedetto del Tronto bbadriatico tel. +39 0735 581324 | ||||||||||||||
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« ...dalle
colline dorate...si scorge la spiaggia di San Benedetto
del Tronto cittadina di pescatori...Stupende barche da
pesca che solcano il mare Adriatico, barche con le vele
dipinte con soggetti religiosi o antichi emblemi, esse
vanno cullate dalle onde di un mare sempre vivo sempre
nuovo e sembra che il murmure delle acque costituisca una
lene musica... » Riviera delle palme - San Benedetto del Tronto
San
Benedetto del Tronto e' il comune litoraneo più
meridionale delle Marche. Confina a sud con il fiume
Tronto e ad est con il mare Adriatico, l'elevata
espansione urbana , 45.000 abitanti, nel territorio
stretto tra mare e collina è avvenuta
parallelamente al litorale marino lungo circa 12 Km. Monumenti e luoghi di interesseTorre dei Gualtieri (o Torrione)
Il Lungomare più bello d'Italia
La Spiaggia Si tratta senza dubbio della piu' grande e bella spiaggia dell'Adriatico e una delle piu' belle d'Italia in assoluto Ogni parola e superflua, solo qualche immagine.
Il Corso Lo storico viale Secondo Moretti, situato nel centro città, perpendicolare all'inizio del lungomare nord, è ormai da decenni, il luogo d'incontro della popolazione sambenedettese e dei dintorni. Zona pedonale, recentemente ristrutturato, sede di locali storici della città e di numerose attività commerciali, da alcuni anni è arricchito da una collezione di opere di arte moderna , in particolare sculture, di artisti del calibro di Ugo Nespolo, Rnrico Baj, Mark Kostabi, Salvo, Paolo Consorti, Marco Lodola.
Monumento al Pescatore
Monumento al gabbiano Jonathan
Museo ittico È tra i musei più importanti del territorio piceno. Intitolato all'insigne scienziato sambenedettese Augusto Capriotti, inaugurato nel 1956 comprende oggi oltre 9.000 esemplari suddivisi in: pesci, crostacei, molluschi, cetacei, echinodermi, celenterati, e fossili. Interessante anche la biblioteca contenente più di 1.000 volumi comprendente anche testi rari e di valore storico e scientifico. Museo delle anfore Ospitato nei pressi del porto, rappresenta una singolare collezione di anfore di disparate epoche (cananee, fenicie, puniche, greche, romane e bizantine) raccolte in tutto il mediterraneo dai pescherecci sambenedettesi che praticavano la pesca a strascico, tecnica già da anni non più consentita, che ha permesso di recuperare questi reperti perduti di civiltà passate. Il Museo delle anfore è il primo passo per il costituendo "Museo del Mare" che si dovrà comporre anche dell'Antiquarium Truentino e del Museo della Pesca e della Civiltà Marinara integrando anche il Museo Ittico e Paleontologico. Museo di arte sacra Fa parte del circuito dei musei sistini della Diocesi di San Benedetto del Tronto, Ripatransone e Montalto delle Marche, si trova all'interno del Paese alto, accanto all'episcopio, ed ospita una notevole collezione di arte sacra comprendente sculture lignee di pregio. Palazzo Piacentini All'interno del Paese Alto, già dimora della poetessa Bice Picentini, ora di proprietà del comune, ospita il Centro di esposizione di Arte Contemporanea, l'Archivio storico del comune di San Benedetto (con tutto il materiale documentario prodotto dal comune dal 1700 al 1970, e un documento del 1570 lo "Statuto dei Fermani", raccolta di leggi e regolamenti del dipartimento dello Stato Pontificio) e, entro la fine del 2008, la Pinacoteca dei pittori del mare. Chiesa di San Benedetto martire Il primo
insediamento risale all'XI secolodove sorgeva l'antica
pieve di San Benedetto sorta sul sepolcro di San
Benedetto Martire attorno alla quale, dopo il 1140, venne
costrita la cinta muraria. Poco rimane dell'antico
sepolcro e del vecchio edificio poiché la chiesa fù
modificata ed ampliata alla fine del XVIII secolo su
disegno dell'architetto Pietro Augustoni. Interamente in
laterizio con facciata con cornici e paraste e timpano in
pietra, nella chiesa sono conservate, oltre a reperti,
epigrafi e lapidi, diverse altre opere: una pala del 1707
del pittore fermano Ubaldo Ricci relativa allultima
cena, una pala della Madonna del Rosario di anonimo del
XVI secolo e unaltra della Madonna del Carmelo,
sempre di anonimo, del XVIII secolo; inoltre il simulacro
dellImmacolata Concezione realizzata nel 1856, un
Cristo Morto della seconda metà dell800 e
soprattutto laltare di San Benedetto martire con
reliquie del Santo. Cattedrale di Santa Maria della Marina Sorta nel 1615, è stata la prima costruzione fuori le mura del borgo antico. Costruita sul litorale deserto lungo la Via Litoranea che dalla Porta Sud conduceva alla spiaggia, fù uno stimolo per la popolazione a scendere in marina. Infatti, nel giro di pochi anni, cominciarono a sorgere dei magazzini rudimentali e casupole in cui i pescatori depositavano gli attrezzi da pesca. Parzialmente distrutta nell'inondazione del torrente Albula del 6 luglio 1898, per i danneggiamenti subiti, fù chiusa al culto e demolita l'anno seguente. Dopo molte vicessitudini la chiesa fù ricostruita e inaugurata nel 1908. È stata insignita nel 2001 del titolo di "Basilica Minore". Caserma pontificia Si trova lungo la S.S. 16 in prossimità dell'incrocio con via Mare, la via principale di Porto d'Ascoli. Edificio fortificato a pianta quadrangolare con corpi d'angolo a "puntone" e chiostrointerno a doppio ordine con archi a tutto sesto, la scarpatura di base è bloccata a metà altezza con un cornicione a sezione semicircolare. Portale d'ingresso in pietra con sovrastante stemma in pietra della città di Ascoli. La copertura è con capriate in legno e sovrastante manto di coppi. Chiamata anche "Caserma Guelfa", è popolarmente definita come la "Dogana" per il ruolo che assunse per secoli di ultimo avampostopontificio prima del Regno delle due Sicilie Chiesa di Santa Lucia Piccola e suggestiva chiesetta rurale, tanto cara agli abitanti di San Benedetto. L'attuale e modesto edificio è stato costruito nel 1785 da Bernardino Voltattorni. Il precedente, probabilmente molto antico, doveva trovarsi nelle vicinanze, e presumibilmente costruito sulle rovine di un'antico tempio romano del locale fforum o conciliabulus |
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